
Sorridere è più semplice.
Me lo diceva sempre mia madre.
"Sorridi, se non sorridi anche la vita ti terrà il broncio."
Il broncio. Che parolona.
Non so nemmeno se esiste in italiano.
Sorridi.
Io non l'ho mai ascoltata. Sorridevo,ovvio. Ma generalmente per dispetto, per sfida, per antipatia. Mai, mai per felicità.
Ora siedo sulla mia poltrona. Tocco la stoffa verde di cui è fatta. E' fresca benchè fuori ci sia una notevole temperatura.
Allora mi appoggio meglio perchè nella vita, sempre mia madre diceva, non bisogna sprecare nulla. Nemmeno il fresco di una poltrona. E suona strano detto da una che di occasioni, si , ne ha sprecate molte. Lo so. Dicono che sbagliando si impara ma io non ci credo. Sbagliando impara solo la persona intelligente. Io imparo, ma dopo un pò.
Non mi basta un errore, a volte me ne servono due o tre.
Forse sono stupida, forse, mi blocca la voglia di essere amata.
Non smetterò mai di sbagliare . Oggi però, ho realizzato cosa significhi essere leggeri come le foglie. Sorridere per il gusto di sorridere, senza una minima vena di amarezza. Sorrido a mille denti perchè sul numero dei denti ho sempre avuto diverse discussioni. Ma sorrido giustamente.
Forse, dico forse, è merito di questa poltrona.
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